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drammaturgia e regia Joele Anastasi
con Joele Anastasi, Enrico Sortino, Federica Carruba Toscano
scene e costumi Giulio Villaggio
light designer Joele Anastasi
aiuto regia Nicole Calligaris
foto Dalila Romeo
video & graphic designer Giuseppe Cardaci
uno spettacolo di Vuccirìa Teatro
produzione Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini

Best Show SANDIEGO INTERNATIONAL FRINGE FESTIVAL 2014
Miglior spettacolo, migliore attore e migliore drammaturgia ROMA FRINGE FESTIVAL 2013
Spettacolo vincitore STAZIONI D’EMERGENZA 2013 Teatro Stabile d’innovazione Galleria Toledo, Napoli
Premio della critica FESTIVAL DIRECTION UNDER 30 Teatro Sociale, Gualtieri

“Lo abbraccio e gli dico che gli devo dire delle cose molto importanti. Gli dico che io perlui, pure la femmina avrei fatto e che in ospedale mi
hanno detto che ho l’Aids”.

Un paesino di Sicilia, fine anni ‘80. Due cugini crescono come fratello e sorella e giocano per cancellare la solitudine ancestrale di una famiglia senza padri. Sono prede troppo vulnerabili senza nessuno che dia loro consapevolezze o difese: dietro le persiane è nascosto un paese che spia, giudica e non vive. Tentano di combattere il loro destino per sognare, lei di lasciare quell’isola che li culla e li affoga, lui di amare liberamente un uomo. Come in una tragedia antica va espiata la colpa di chi si ribella e il giovane puro è sporcato dallo spettro dell’Hiv. Lui che ‘mai niente con nessuno aveva fatto’ s’infetta d’amore. Mentre tutti piangono già la sua morte, il suo istinto alla vita esplode candido e redime il paese.

SINOSSI
Sicilia. Io, mai niente con nessuno avevo fatto è la storia di Giovanni, incarnazione dell’ingenuità e della passione allo stato puro, dell’innocenza che supera tutte le barriere della conoscenza e dell’ignoranza: un pezzo unico di anima che dice tutto quello che pensa, che crede a tutto quello che gli viene detto. Giovanni è la forza e il coraggio di chi non riesce a vedere il mondo se non come uno spartito di note da danzare. L’istinto alla vita, alla sopravvivenza. Al di là della malattia. Al di là del male.L’universo in cui gravitano i tre personaggi di questa pièce è un universo popolare.Uno scenario pieno di brutalità e d’istinto. Dove nulla è comandato dalla mente ma solo dall’impulso del corpo. Uomini che sono bestie, che sono angeli, che sono demoni.La violenza si scontra con l’ingenuità, in un mare di brutalità, dove Rosaria, cugina
di Giovanni, è tutto per lui. Sorella, fidanzata, madre e figlia. C’è spazio per l’amore, c’è spazio per la rivalsa. Ma tutto ha un prezzo.
Giovanni lo sconterà attraverso gli occhi ambigui e violenti e il corpo pulsante e focoso diGiuseppe, insegnante di danza, unico amore-amante di Giovanni. E se è vero che tutto il peso ricade proprio su Giovanni, ingenuo e puro, lui sarà l’unico capace di sopportare questo peso e di non sentirne addosso la minima pressione riscattandosi proprio attraverso i corpi e le anime dilaniate di Rosaria e Giuseppe. Ma saranno tre corpi, quelli dei protagonisti, che non si incontreranno mai. Vivranno uniti solo nel ricordo, nella maledizione, nel tentativo ora di ricordare e ora di dimenticare.

Teatro dei 3 Mestieri al Mu.Me
Info e prenotazioni 090.622505 – 349.8947473